Gestione temperatura dei punti di carico

GESTIONE TEMPERATURA DEI PUNTI DI CARICO

​Campisa ha sviluppato una gamma completa di soluzione per la gestione dei punti di carico per merci secche, fresche e fredde.
Gestione temperatura dei punti di carico

I punti di carico per i “secchi” non hanno problemi derivanti dal condizionamento delle merci. Per "secchi" si intendono generalmente i prodotti alimentari che non deperiscono in funzione di "temperature ambiente". A tale categoria possono essere associati tutti i prodotti industriali che non richiedano condizionamenti speciali. Le baie di carico per i "secchi" seguono pertanto le linee guida generiche.

I punti di carico per i "freschi" operano a temperature tra lo zero ed i + 5 °C.
I punti di carico per i "freddi" operano a temperature fino a – 45 °C.

Le problematiche del livello "freschi" e "freddi" devono essere accomunate, perché ambedue trattano alimentari deperibili e perché ambedue sono da mettere in relazione al "delta" tra temperatura interna allo stabilimento e temperature "ambiente" esterna.

IL "DELTA" TRA TEMPERATURA INTERNA ED ESTERNA
Per meglio far capire l’importanza del delta temperatura, prendiamo alcuni esempi:
  • "Freschi" con temperatura interna + 5 °C e temperatura esterna + 35 °C = "delta" di 40 °C.
  • "Freddi" con temperatura interna – 15 °C e temperatura esterna di 10 °C = "delta" di 25 °C.
  • "Freddi" con temperatura interna – 15 °C e temperatura esterna di 35 °C = "delta" di 50 °C.
Da questi dati si comprende l'importanza di considerare sempre le temperature massime esterne in estate ed inverno (non le medie), mettendole in relazione alle temperature interne che sono invece costanti (in tutti in casi una soluzione che abbia il miglior isolamento possibile è sempre fonte di risparmio energetico).


L’implementazione di baie di carico Campisa a “risparmio energetico” prevedono una “baia di carico recessa”, che comprende una rampa di carico lunga 2500 mm con becco telescopico da 1000 mm, montata in una fossa lunga 3000. In questo modo la rampa rimane - in posizione di riposo - ritratta di 500 mm rispetto al bordo banchina.
Le “fosse prefabbricate” garantiscono la perfetta esecuzione delle fosse retratte. Il portone sezionale chiude anteriormente la baia di carico comprendendo all’interno la rampa di carico.
Se la fossa per la rampa di carico ha al di sotto l’alloggiamento per la sponda montacarichi del veicolo, tra fossa rampa e fossa sponda sarà montato un pannello sandwich isolante.
Il portone sezionale avrà spessore di 40 mm per i “freschi” e 80 mm per i “freddi”. Ovviamente sarà opportuno usare lo spessore 80 mm anche per i “freschi” con “delta” molto rilevante. Da ricordare sempre che un fattore di aumento del “delta” è dato dal colore scuro del portone, e per questo motivo è sempre suggerito il bianco RAL 9002.

Campisa consiglia il sistema di sollevamento idraulico FIDELITY per la perfetta sigillatura perimetrale e soprattutto inferiore (numerosi test termografici lo hanno comprovato) rispetto ai comuni portoni sezionali bilanciati che con molle caricate leggermente più del dovuto, tengono sollevato anche di 5 – 10 cm il portone chiuso.

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IL RUOLO DEI SIGILLANTI
Importantissima la funzione dei sigillanti, che per i secchi saranno del tipo retrattile, mentre per i “freschi” ed i “freddi” saranno del tipo a cuscini, eventualmente col cuscino superiore regolabile in altezza. Il sigillante a cuscini è l’unico che garantisca l’isolamento degli spazi tra le due porte posteriori aperte e le fiancate del furgone.


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COME FUNZIONANO LE BAIE DI CARICO RECESSE BREVETTATE CAMPISA