SCEGLIERE LA RAMPA DI CARICO

La scelta della rampa di carico è il primo elemento di formazione del “punto di carico”. La lunga esperienza CAMPISA ha portato a definire una serie di elementi chiave di cui la vostra scelta deve tener conto:
Scegliere la rampa di carico

TIPOLOGIA

  • Rampe con becco pivottante: sono le più economiche.
    Con un solo pulsante la rampa si solleva ed alla massima altezza ruota il becco ruota in posizione protesa. Rilasciando il pulsante la rampa scende dolcemente fino a raccordarsi al pianale del veicolo, dove costituisce un ponte inerte che segue il sollevarsi ed abbassarsi del veicolo al passaggio dei carrelli.
    Finito il carico, premendo lo stesso pulsante la rampa si solleva e contemporaneamente chiude il becco. Rilasciando il pulsante prima del massimo sollevamento, la rampa scende dolcemente a riposo col becco chiuso entro i blocchi ferma-becco, garantendo l’attraversamento a pieno carico a livello pavimento.
    Il becco può avere profondità diverse a seconda del sistema di costruzione: l’importante è quanto sporgerà il becco dal filo banchina a becco esteso.
  • Rampe con becco telescopico: sono più costose di circa il 30% rispetto alle precedenti, ma offrono maggiore elasticità d’uso.
    Premendo il pulsante “salita” la rampa si solleva; quando il becco arriva pochi centimetri sopra al pianale del veicolo si rilascia il pulsante di salita e si preme il pulsante “uscita becco” che si rilascia quando si è ottenuta una sovrapposizione di sicurezza con il pianale (circa 15 cm), la rampa si raccorda al pianale e costituisce un ponte inerte che segue il sollevarsi ed abbassarsi del veicolo al passaggio dei carrelli.
    Finito il carico, premendo “salita” si solleva la rampa del poco necessario a liberarla dal contatto col pianale; premendo “rientro becco” lo stesso rientra completamente; rilasciando il pulsante a fine corsa la rampa scende in posizione di riposo, garantendo l’attraversamento a livello pavimento.
    E' disponibile in comando opzionale di "rientro automatico a rioposo della rampa".
    Il becco può avere estensione di 500 mm o di 1000 mm, quest’ultimo usato solo in casi particolari come le “baie recesse” per i magazzini frigoriferi.

LUNGHEZZA DELLA RAMPA

È da scegliere in relazione all’altezza della banchina ed al tipo di mezzi operativi usati:

  • Transpallet: pendenza massima consigliata 4%.
  • Carrello sollevatore: pendenza massima consigliata 8%.

NOTA: la pendenza massima del 12,5% stabilita dalla Norma Europea EN 1398 è la pendenza massima antiscivolo per le persone.

L'altezza della banchina è un fattore critico, in quanto se la banchina è alta risulta penalizzante raccordare pianali sotto livello banchina dato che le fiancate della fossa creano ingombro talvolta occludente.
Ma se la banchina è più bassa ed i veicoli riescono ad arretrare sopra alla banchina si verificano danni alle attrezzature ed ai veicoli. Su questo tema, vedere la pagina “paracolpi

  • Per semirimorchi e motrici di grandi dimensioni, è consigliata un’altezza banchina di 1.200 mm. Si potranno raccordare - con rampe lunghe 2500 mm - pianali con altezza tra 900 mm e 1500 mm circa, con pendenze massime entro il 12,5% prescritto dalla Norma EN 1398.
    Pendenze inferiori, più adatto anche ai transpallets elettrici, si ottengono con rampe lunghe 3000 mm.
  • Per motrici di medie dimensioni e veicoli da città è consigliata un’altezza banchina di 1.100 mm.

SCEGLIERE LA RAMPA DI CARICO

>> Visualizza le tabelle relative alle rampe di carico con becco a girevole e con becco telescopico

LARGHEZZA DELLA RAMPA

Deve essere “quanto più vicina alla larghezza del pianale del veicolo raccordato”, al massimo 25 cm inferiore alla larghezza del pianale del veicolo:

  • Per semirimorchi e grandi motrici, rampe larghe 2200 mm, con due flaps laterali di riduzione automatica del becco di 130 - 180 mm per lato, nel caso raccordino veicoli più stretti.
  • Per veicoli larghezza esterna 2300 mm, rampe larghe 2000 mm con due flaps laterali di riduzione automatica del becco di 130 - 180 mm per lato nel caso raccordino veicoli più stretti.

PORTATA DELLA RAMPA

Le portate sono standardizzate in considerazione del carico massimo anche occasionale. La Norma EN 1398 stabilisce che la portata della rampa sia calcolata concentrate su un solo asse di carrello sollevatore, su due ruote ad 1 metro di distanza.
Altri tipi di calcolo, come per esempio la “portata uniformemente distribuita” (due / tre volte maggiore della portata concentrata) non sono attinenti al tipo d’uso che se ne fa. La portata più standardizzata è di 6 t concentrate; portate inferiori permettono un risparmio insignificante. Per carichi di maggiore entità oppure per maggiore velocità di transito (la prescrizione prevede l’attraversamento a 5 km/h) sono consigliate rampe con portata concentrata di 9 t.

RAMPE DI CARICO FUORI STANDARD

  • Carichi particolari richiedono rampe speciali. Per esempio rampe lunghe 4 metri ed anche 5 metri per raccordare la banchina alta 1,2 metri a pianali di veicoli “bassotti” alti anche soli 60 cm da terra. Rampe di tali lunghezze permettono di operare con transpallets elettrici.
  • Per zone molto umide e per i magazzini frigoriferi sono consigliate rampe zincate a fuoco.
  • Per i magazzini frigoriferi è consigliato il sistema di “baie recesse” ove la rampa a riposo rimane chiusa all’interno dello stabile, con il portone sezionale che chiude davanti alla rampa. In questo caso le rampe sono telescopiche con il becco ad avanzamento 1 metro.

>> Scopri le soluzioni CAMPISA per le rampe di carico